Pura e semplice strategia (il giorno della marmotta)

“Ricomincio da capo”, più conosciuto forse come “Il giorno della marmotta”, è una delle commedie più belle e divertenti che abbia mai visto. Originale e dalle innumerevoli sfumature, anche un po’ horror, sa intrecciare comicità e tragedia incatenando lo spettatore al gioco dell’eterna ripetizione dello stesso giorno. Quell’orribile riproporsi sempre identico degli eventi, se da un lato suona come una vera e propria dannazione eterna, allo stesso tempo rappresenta una opportunità, a partire dal momento in cui il protagonista supera la prima drammatica fase di rifiuto e, fra errori e tentennamenti, inizia a prendere atto di sè: l’opportunità che gli si apre dinanzi è quella di imparare a distinguere quali elementi della vita sono totalmente indipendenti da lui e quali, invece, derivano dalla sua volontà o sono legati ad essa e perciò egli è in potere di cambiare. E questo vale anche nella situazione limite del film, in cui tutto avviene secondo una ripetizione apparentemente assurda ed infinita, priva di vie di fuga. Non a caso il protagonista si caratterizza, oltre che per la comicità, anche per un egocentrismo patologico ed uno stato di depressione più o meno latente, due condizioni che lo rendono cieco di fronte alle reali opportunità e gli impediscono, nella vita normale, di riconoscere i propri errori. Atteggiamenti che nella nuova indesiderata dimensione magica lo conducono dapprima ad un disperato rifiuto, rappresentato dai reiterati ma vani tentativi di suicidio e, solo dopo aver accettato l’assurdità della propria condizione, al riscatto. Il prezioso insegnamento che ne traggo è quindi il seguente: se il mondo attorno appare immutabile e per questo opprimente, se fornisce l’impressione di ripetersi su binari sempre uguali e se per questo ci dà l’alibi per non incolparci mai di nulla, l’opportunità di un rinnovamento si crea nel momento in cui mettiamo da parte l’intralcio rappresentato dall’ego (lui sì invariabile) e scegliamo di modificare il nostro modo di rapportarci al mondo, cambiando, con quest’atto, anche noi stessi. Pura e semplice strategia.

“Noi ridiamo e scherziamo ma per il protagonista Phil Connors è una sorta di film dell’orrore. Un fan totale, Wolf Gnards, ha analizzato il film e attraverso una serie di calcoli che non vi stiamo a dire, ha dichiarato che, come minimo, Bill è rimasto bloccato nel solito giorno per 8 anni, 8 mesi e 16 giorni. “

https://www.dailybest.it/tv-cinema/giorno-marmotta-groundhog-day-ricomincio-capo-bill-murray/

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