Il gregge

La fecondità di un pensiero individuale. La potenzialità che serba in nuce. Un’idea da sviluppare e poi realizzare e magari affinare in corso d’opera, quando ormai il dado è tratto e i giochi sono iniziati.
E, all’opposto, gli slogan del mainstream, le notizie ripetute, il commercio dell’analisi calata dall’alto, confezionata  da “esperti” sedicenti, che la sanno più lunga “per mestiere”.
Due mondi opposti e inconciliabili, a meno che uno dei due non si pieghi all’altro. Che rinunci alla propria “verità” e accetti l’altra.
Quale importanza avrà mai un pensiero solitario e autentico, rispetto al fatto urlato dalla televisione, all’analisi semplificata, espressa in tutti  i modi e in ogni circostanza, occasione, avvenimento?
Un’importanza fondamentale, per ognuno di noi. Eppure troppo spesso rispondiamo: “nessuna”, annichiliti di fronte alla potenza di fuoco della narrazione espressa dai media. Ma la bugia che ci raccontiamo ha l’effetto di abituarci all’idea che l’originalità del nostro pensiero non conti nulla, che all’identità come espressione di autenticità si possa rinunciare e che convenga, tristi e sconfitti, confondersi nel gregge.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in libertà. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Il gregge

  1. Mari ha detto:

    Giornatina pesante? 😉
    Sai come la penso, il pensiero forma la nostra realtà e a volte capita di scoraggiarsi davanti ai Golia dei nostri tempi. Ma non si può fare a meno di essere noi stessi e ci sarà sempre l’occasione in cui qualcuno tra il fragore delle urla e gli slogan assordanti, avrò tempo, voglia e orecchio per sentire suoni diversi.

    • Fabio Saracino ha detto:

      Ciao Mari, quando ho scritto il post avevo appena focalizzato i due poli opposti, l’individuo e la società. Il primo oppresso in partenza, manipolato, persuaso, la seconda rumorosa, piena di “devi”, ma che nasconde una fragilità in realtà che è sempre più forte (vedi la Crisi).
      Il bello è che invece abbiamo tutte le possibilità intatte, dobbiamo solo connetterci a noi stessi. Un’idea autentica e originale viene da lì, da questa vena aurifera. Ma siamo stati “educati” a mettere da parte ciò che viene da noi stessi, dal nostro profondo, per sacrificarlo al “si deve” oppure a ben altre manipolazioni più sofisticate, che scardinano letteralmente nell’individuo la sua capacità innata, ancora forte nel bambino, di essere connesso a ciò che a lui piace, di capire spontaneamente senza complicazioni ciò che fa per lui e ciò che non lo fa. Non pensi del resto che il downshifting sia anche (e soprattutto) il recupero di questa dimensione?
      Il seminario di Silvano Agosti che ho seguito un anno fa si chiama “Dall’impotenza alla creatività” e direi che c’entra in pieno con questo.
      Ma quando ho scritto il post, ero decisamente attratto dal potere vivificante di un’idea, purchè autentica e originale, e nello stesso tempo addolorato da tutte quelle strutture indotte che hanno il solo scopo di persuaderci del fatto che le nostre idee non siano un granchè, che non valga neanche la pena pensarci, meglio lavorare a testa china in attesa della pens… ops di tempi migliori. E invece la creatività passa anche attraverso il pieno recupero della fiducia nelle nostre facoltà, sia quelle che ci hanno scardinato, sia quelle che non abbiamo ancora avuto modo di scoprire.
      Ciao!

      • Mari ha detto:

        Fiducia nelle nostre facoltà, proprio così. Ed è difficile, perchè abbiamo spesso bisogno di conferme positive per sentire di stare facendo la cosa giusta, che sia la strada che fa per noi e a volte quelle conferme possono non arrivare, o arrivare in modi che non riconosciamo, almeno al primo sguardo. E allora bisogna inventarsi qualcosa per soddisfare a questi bisogni. Che poi molti ti diranno che è qualcosa che devi avere dentro di te e io sono anche d’accordo, ma non sempre si è degli asceti e qualche volta un incoraggiamento fa proprio bene. Quindi daje!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...