Slurp

Nonostante ne fossi attratto già da un po’, ero incerto se acquistare questo libro: temevo che 550 pagine riempite di stralci di articoli, raccolti e organizzati a dimostrare la tesi secondo cui il giornalismo italiano spicca per leccaculismo, risultassero presto ridondanti e noiosi.
Mi sbagliavo, perchè Slurp è esilarante, sia grazie ai livelli eccelsi di idolatria raggiunti dalle solerti penne alla bava al servizio dei potenti, che tendono naturalmente alla servitù volontaria, sia per i commenti sarcastici che Travaglio lancia senza tentennamenti.
Ho divorato il volume che, al termine, produce nel lettore un benefico effetto collaterale: attraverso la lettura della lunga carrellata di nefandezze, infatti, il cervello avrà imparato a riconoscere le modalità espressive di questa alta scuola di ruffianeria, immunizzandosi.

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2 risposte a Slurp

  1. Emme ha detto:

    Caro Fabio, sai cosa penso? Che forse queste letture non ti fanno benissimo… 😀
    Voglio dire: sei una persona sensibile e critica e informata, certamente non si finisce mai di imparare, ma se uno la va sempre a cercare, anche alla m**da non c’è mai fine. Allora secondo me, per non sentirsi troppo estranei dal mondo della gente che ti appare inconsapevole e che perpetra nei propri errori senza uscire dalle gabbie, magari potresti non dico sospendere le letture depressive, ma alternarle: ogni lettura su schifochecicircondaegoverna – scandalifinanziari – disastriambientali – responsabilità politiche – interessieconomici – eviadicendo… ne fai una che ti dia la carica, l’energia e la motivazione e ti racconti che c’è anche un mondo piano di gente che si rimbocca le maniche e ottiene dei piccoli cambiamenti, fossero anche solo nella loro cerchia, fosse anche solo dedicare un minuto a guarda uno sconosciuto negli occhi
    https://foolsjournal2.wordpress.com/2015/11/10/eye-contact-experiment-come-sarebbe-il-mondo-senza-smartphone/

    🙂

  2. Fabio Saracino ha detto:

    😀
    Sono d’accordo Mari, infatti pratico un po’ di sana alternanza: un po’ di merda e un po’ di speranza (anzi, progettualità positiva). Ho bisogno di entrambe. Un menù atipico, ma solo in apparenza. Ma questo libro, ti assicuro, è divertente e istruttivo. Le prospettive positive le cerco eccome e approfondisco anche quelle. Grazie del link, contraccambio: http://www.italiachecambia.org/

    Ciao!

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