Tappa 15 – Pisa – Tellaro

Km 76
Voto 7.5

Questa tappa ha rischiato di non esistere, quando stanotte un violento temporale ha sferzato Pisa riducendo il campeggio ad un acquitrino e quando, ben dopo essermi svegliato, la pioggia ha continuato a cadere rendendo più difficoltosa la preparazione.
Avevo già cercato su internet gli orari dei treni, per precauzione, stufo del maltempo di questa estate, prima di quello caldo (dato che i 40°C e la siccità non sono una buona compagnia con cui trascorrerla) e ora anche preoccupato per i possibili fenomeni violenti, conseguenza diretta dell’elevato livello di energia accumulato.
Tra uno scroscio e il successivo, però, le nubi hanno iniziato a sfilacciarsi e si sono rifugiate, imponenti, in prossimità dei rilievi, da dove non si sino più mosse per il resto della giornata. Insieme all’avanzare del sereno sono sorte delle schiarite anche nei miei pensieri: la voglia di viaggiare è tornata e mi sono messo in cammino. Si va sempre verso casa, ma in bici, non in treno.
Ho così potuto ammirare il lungomare di Viareggio, con i suoi stabilimenti dallo stile eclettico, alcuni liberty, le ville e i bei palazzi ottocenteschi sedi di hotel di lusso.
Ma prima di giungere a Viareggio ho pedalato nel fitto bosco, con ampie aree a pineta, del parco regionale di Migliarino-Rossore-Massaciuccoli. Dopo le alte temperature delle settimane passate e la pioggia abbondante di stanotte, attraversarlo è stata un’esperienza rigenerante.
Il resto della pedalata in Versilia non è molto interessante, almeno sul lungomare, con la lunghissima successione di stabilimenti balneari e località alcune note, altre meno, altre dai nomi che suscitano un sentimento di ilarità mista a compassione, come “Poveromo”.
Le Alpi Apuane oggi, grazie alla limpidezza della giornata, sembrano ad un passo dalla costa, incorniciandola al meglio.
Dopo aver attraversato il fiume Magra, entro nel parco regionale Montemarcello-Magra, una sorta di penisola che si affaccia sul Golfo della Spezia da un lato e il già citato fiume dall’altro, su cui sorgono, tra gli altri, i centri di Tellaro e Lerici. Si guadagna quota rapidamente e la vista, dapprima silla piana del Magra, poi sul mare, è assai panoramica. Una fitta vegetazione rinfresca e profuma l’aria, rendendo gli ultimi chilometri molto piacevoli.

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