Tappa 10 – Caprese Michelangelo – Arezzo

Km 92
Voto 8.5

Finalmente ha rinfrescato, ma decido di prendermela lo stesso con calma: dopo la colazione passeggio per il piccolo borgo di pietra e giungo alla casa che fu di Michelangelo Buonarroti, ora museo. Percorro poi la strada che, fra incantevoli panorami, forse i più belli incontrati fino ad ora, scende ai 400 e rotti metri di quota di Anghiari, città fortificata di origine medioevale e che ha conosciuto una importante espansione, coinvolgendo anche le mura di cinta, in epoca rinascimentale. Cammino per le sue vie strette, tortuose e di sovente ripide, e mi sembra di viaggiare indietro nel tempo di almeno cinquecento anni, dato il basso livello di rimaneggiamento subito dagli edifici nel corso dei secoli e l’atmosfera che sembra sospesa (e almeno in parte lo è). Ho anche modo di incontrare, in una viuzza, un personaggio un po’ strano, probabilmente un sedicente critico d’arte malato d’egocentrismo e dai modi volutamente sgarbati, che scimmiotta, con scarsi risultati, Vittorio Sgarbi (che è ridicolo già di suo). L’epigono di Sgarbi intrattiene due o tre persone raccontando qualche barzelletta che non fa ridere: il problema non sono le storie, ma la mancanza di un autentico senso dell’umorismo da parte dell’oratore, sostituito da un puerile bisogno di attenzione.
Il tempo, intanto, si mette in peggio e giungono tuoni sempre più ravvicinati. Le vie del borgo sono spazzate da correnti che improvvisamente si fanno molto fresche, ma fra queste mura di pietra ci si sente protetti. Comunque non attendo e dopo un po’, poiché ancora non piove, mi lancio sul lungo rettilineo che collega Anghiari con San Sepolcro, raggiunta la quale si scatena un bel temporale. Non sono affatto contrariato per ora dalla pioggia e me la gusto. San Sepolcro è interessante e affascinante; le pietre dei portici, delle chiese e delle abitazioni appaiono consumate, come sfogliate, e donano alle costruzioni un aspetto consunto e molto antico. Citerna (Citernae) è un altro gioiellino giunto a noi intatto completo di mura, ma raggiungerla sulla sommità del colle mi costa una certa fatica, soprattutto quando la pendenza negli ultimi metri si fa più elevata. Segue poi la tirata fino ad Arezzo, lungo la nazionale 73, poco trafficata perché superata dalla più recente superstrada che la affianca e, una volta giunto a destinazione, mi sistemo in campeggio in località Ruscello. La temperatura è crollata a circa 18 gradi, in pratica dimezzandosi e stasera serve almeno una maglia a maniche lunghe. Domani, invece, sarà giorno di pausa dal viaggio e lo passerò in città a vagare senza meta.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cicloviaggi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Tappa 10 – Caprese Michelangelo – Arezzo

  1. rosmilena ha detto:

    Bella la descrizione di questa tappa, è poetica ! Rosmilena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...