Tappa 9 – Poppi – Caprese Michelangelo

Km 74
Voto 8.5

Da queste parti i campeggi sono essenziali, piuttosto puliti ed economici: per una notte spendo dai 12 ai 17 euro, che in Italia, ad agosto, sono pochi. Il bello è che sono collocati all’interno di boschi, offrono un bel manto erboso e sono tutt’altro che pieni: insomma, per chi percorre una rotta alternativa, o si vuole rilassare, rappresentano una valida scelta.
Poppi con il castello dei Conti Guidi domina il circondario, attirando turisti con le sue belle case di pietra, gli archi e la piazza principale porticata. Peccato per le automobili, cui è concesso ancora, con religioso rispetto, il transito su tutto il centro. Un’assurdità, date le ridotte distanze, ed un pugno in un occhio che stride con la bellezza dell’architettura secolare. Mettereste mai un bidet in salotto? Da Bibbiena intraprendo la lunga e panoramica salita ai 960m di Chiusi della Verna, con il suo santuario che costituisce la prosecuzione, ad opera dell’uomo, delle rocce su cui è ubicato.
Nel frattempo, come da previsioni, il tempo cambia, il cielo si copre velocemente e inizia a tuonare: attorno a me vedo chiaramente i luoghi colpiti dalle precipitazioni con annessi fulmini ma non mi ritrovo mai sotto i nuclei temporaleschi più vigorosi. Piove e fa un bel freschetto, mentre l’aria, rinnovata, accarezza i versanti, penetra nei boschi e fa respirare me e la montagna.
Supero un altro valico ai 1005m e scendo a Pieve Santo Stefano, lentamente sulla strada bagnata, fra la foschia dei boschi odorosi che si ridestano e i panorami mai ripetitivi, fatti di terra brulla e di declivi a volte ripidi, altre dolci e sinuosi. Sbaglio strada e da Pieve Santo Stefano mi tocca riguadagnare quota; mi immetto quindi sulla via per Caprese Michelangelo, minuscolo borgo che diede i natali, nel corso del XV secolo, al sommo artista Michelangelo Buonarroti.
All’interno della pizzeria in cui ceno, dai rivestimenti in legno, si respira un clima gioviale e festaiolo; mancano solo gli gnomi a riscaldare l’atmosfera con vino e canti. Fuori, nel frattempo, si è radunata una piccola folla che che tutta l’aria di volersi divertire e che ravviva il borgo montano con le sue chiacchiere e risate.

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