Tappa 22 – Poysdorf – Jaroslavice

Voto 9
Km 80

[Tappa del 6 agosto 2014]
Dolce il risveglio su questo prato, destinato a campeggio, di Poysdorf: questi paesi silenziosi, fra la natura, lievemente in quota e con un’aria frizzante, quasi come in montagna, inducono a rallentare e a rilassarsi. Tutto il contrario rispetto a Vienna, grande e bella città, ma tremendamente caotica e frenetica. Il costo per la notte risulta irrisorio: appena 7,10 euro, siamo lontanissimi dall’Italia del resto e qui non si specula sui turisti come da noi.
Questa cittadina è graziosa e con un’aria umile, ma più gradevole, dei paesi austriaci dall’aria patinata osservati nei giorni passati. Tale tendenza prosegue nei centri successivi, formati da piccole abitazioni, semplici e basse, con le facciate allineate lungo la strada. In giro non si vede anima viva, sembra di essere sul set di un film western, mentre fra le auto parcheggiate qualcuna ha la targa ceca.
Quando entro finalmente nella Repubblica Ceca, pedalo in direzione di Valtice, la prima delle tre ottime sorprese della giornata, che offre una reggia dall’aria importante e una bella piazza centrale su cui si affacciano alcuni palazzi storici e una chiesa.
Su una delle alture che la circondano, sorge il magnifico Colonnato di Reistna, da cui si può ammirare la valle sottostante e Mikulov, la seconda sorpresa. Cittadina più bella e ricca di attrazioni rispetto a Valtice, offre un centro molto ben conservato con un palazzo fortezza visitabile posto in posizione più elevata rispetto agli edifici che lo circondano. Molti i turisti e i cicloturisti, ma d’altronde quest’area di 200 km quadrati, situata fra Lednice e Valtice, è inserita nella lista UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità. Fu governata dalla Casa del Liechtenstein, che ne addomestico’ la natura dotandola nel contempo di strutture prestigiose ed evocative. La terza sorpresa è quindi costituita dal bel paesaggio naturale che si può ammirare, ondulato e quasi collinare, denso di vigneti e di varie coltivazioni. La ciclabile che percorro e che fa parte dei tracciati Euro Velo permette di godersi il panorama lontano dalle auto e stando immersi nella natura.
Quando mi immetto sulla strada, invece, ho modo di osservare più da vicino la realtà, al di fuori dei percorsi turistici. I paesi sono piuttosto poveri e spesso le strade, se asfaltate, sono piene di buche oppure sono degli sterrati. Ci sono sempre qualche negozietto e un market, mentre le abitazioni sono semplici e con evidenti scrostature dell’intonaco, ma le tendine interne alle finestre lasciano intendere un ambiente domestico curato e accogliente. Non mancano edifici antichi e con finiture di prestigio, ma capita che siano decadenti. La gente, differentemente da quella austriaca dei piccoli centri, cammina per la strada e non mi è sembrata affatto depressa o triste, semmai riservata, ma sorridente, vivace e spontanea. Tutto mi appare molto “vero”, un po’ sgualcito magari, ma vivo e senza trucco.

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