Tappa 11 Spoleto – Lago di Fiastra

Km 83
Voto 9.5

La visita al centro di Spoleto mi sorprende e affascina, questa citta’ e’ indubbiamente la piu’ bella visitata in questo viaggio. Salendo di quota (la Spoleto storica e’ aggrappata al rilievo montuoso) il centro si fa sempre piu’ bello, fino al magnifico Duomo, che all’interno conserva numerosi tesori da vedere, e all’ampia piazza che domina. Altrove, i palazzi seicenteschi (molti dei quali ottimamente restaurati o in via di restauro) sono disposti in modo da formare scenografiche geometrie con giardini, fontane e chiese. Poi c’e’ la citta’ medioevale, con le sue viuzze lastricate, archi, portoni antichissimi. E’ quasi la mezza e devo partire, ma tornero’ sicuramente e dedichero’ molto piu’ tempo al centro.
Prendo la N 395 che e’ una strada di collegamento con la piu’ trafficata N 209 che percorre la Valnerina. Salgo di quota almeno fino a 730 m slm, per poi scendere verso i 400 m imboccata la seconda via, dirigendomi nella direzione di Visso. La Valnerina, che fa parte del Parco dei Monti Sibillini, e’ molto selvaggia e anche molto bella, con fitta vegetazione e monti rocciosi che sovrastano a strapiombo la stretta valle, cosi’ stretta che, ad un certo punto, la zona che attraverso ha il nome di Gole della Valnerina. 
Il paesaggio ha tratti decisi ed e’ anche un po’ angosciante, oltre che affascinante. Superato il bel borgo medioevale di Visso, a 607 m slm, proseguo dapprima sulla N 209 per poi deviare su Cupi. La strada inizia a prendere quota molto velocemente portandomi dagli 815 m prima del bivio a superare i 1100, ormai sono in montagna e sotto di me posso osservare la valle che si allarga in una zona di ripide colline. Sullo sfondo, alte montgne e pascoli, alternati a tratti boschivi di pini. Veramente bello tutto cio’ che mi circonda e stupefacente la vista sul panorama sottostante. Scendo ai 1000 m slm di Cupi e seguo la strada per Fiastra, che e’ piu’ in basso. Da Visso in avanti sono in territorio marchigiano, durante la discesa scorgo il lago di Fiastra, dalle acque verdissime, sulle rive del quale c’e’ un campeggio in cui mi fermo.
Per il centro di Spoleto e i luoghi naturali attraversati, questa tappa si merita il voto piu’ alto fra tutte quelle finora affrontate.

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