Cicloviaggio 2013: Tappa 1 Levanto – Passo del Carpinelli

Tappa 1
101 km
Voto: 7.5

La Lunigiana accoglie il turista con i suoi fitti e odorosi boschi, i paesini medioevali e l’ottima cucina, che si avvale dei prodotti del luogo quali castagne, funghi e miele, ma richiede in cambio tanto sforzo, pazienza e determinazione. Questo perche’ e’ una terra montuosa, con strade antiche ma molto panoramiche, e il ciclista deve accettare tutto questo se vuole godere delle sue bellezze. Lasciata Levanto di buon ora (un consiglio: perdetevi fra le viuzze poco frequentate del suo centro, se volete veramente conoscerla) inizio ad arrampicarmi sulle alture che ne lambiscono l’abitato, destinazione Lunigiana. Dopo aver affrontato diversi km e un buon dislivello, inzio ad attraversare qualche piacevole paesino. La vegetazione e’ lussureggiante e l’ombra che ne risulta e’ manna dal cielo. Sui cocuzzoli sorgono paesini dall’aspetto medioevale e decido di “arrampicarmi” per visitarne uno: Caprigliole, borgo circondato da mura, con viuzze acciotolate strette e tortuose e una bella vista sulla valle sottostante. Tornato a fondovalle, giungo ad Aulla, antico centro su cui passa la Via Francigena, che collega Canterbury a Roma. Purtroppo Aulla di storico ha pochissimo: i devastanti bombardamenti del 1944 hanno distrutto il suo nucleo medioevale. Le poche tracce che rimangono, tuttavia, sono pregevoli. Superata Aulla seguo la strada principale per Fivizzano ma, dopo pochi km, una interruzione obbliga ad una deviazione, che significa, in questo caso, salire di quota e scendere piu’ volte. Il paesaggio, pero’, migliora decisamente, offrendo una magnifica vista sulle Alpi Apuane dall’entroterra. Le pendenze non sono affatto gentili e le strade, spesso trafficate (ma gli automobilisti sono disciplinati) sono antiche e spesso presentano un fondo difficoltoso. Attraverso Gragnola e il suo borgo in pietra, di chiare origini medioevali, e la Pieve di San Lorenzo, risalente al 1300. Una visita all’ interno mi fa assaporare un silenzio ed un’atmosfera unici. La tappa si conclude agli 842 m slm del Passo di Carpinelli, dove finalmente mi posso gustare piatti semplici ma saporitissimi quali tagliatelle di farina di castagna ai funghi porcini, una porzione di carni miste alla griglia e una fetta di pecorino “condita” da dolcissimo miele locale.

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