Cicloviaggio 2012 – tappa 6

Marina di Massa – Livorno
Km 74

Oggi la tappa e’ totalmente pianeggiante, la prima, e probabilmente l’unica, del viaggio. Lasciato il campeggio mi immetto subito sulla strada pricipale che segue la costa. Belle spiagge, molti centri ricreativi, di relax e benessere e una pista ciclabile frequentatissima (tutti passano da qui) fanno da contorno. Ogni tanto fa capolino qualche villino ottocentesco. Mi accorgo da subito, pero’, che il caldo e’ ben piu’ intenso degli scorsi giorni, che gia’ erano al limite; il sole brucia veramente ma decido di continuare. A Viareggio, graziosa citta’ di casette basse nel centro, c’e’ una bella pineta che funge anche da parco divertimenti per i bambini e non solo, mentre per me e’ un’occasione di refrigerarmi in mezzo ai pini marittimi. Lasciata la citta’ seguo la costa ed entro in un’altra pineta, molto piu’ estesa e fitta, e che da’ su spiagge libere. A tratti il sentiero e’ ricoperto di spessa sabbia e devo spingere la bici. Ad un certo punto, una passerella in legno permette di arrivare alla spiaggia uscendo allo scoperto. Il caldo e’ tremendo ma la vista con le Apuane da un lato, la pineta alle mi spalle e la spiaggia profonda e sabbiosa e’ proprio bella. Scopro da un cartello di essere nel parco regionale di Migliarino: ecco il perche’ dell’aspetto cosi’ naturale del luogo! Immagino come dovesse essere l’Italia fino a 50 anni fa, prima che la banale, ma feroce, civilta’ dei consumi e dei bisogni indotti “rendesse necessario” distruggere pinete, coste, spiagge per poterle addomesticare, sfruttare e sfregiare a piacimento.
Lasciato il parco sfioro Pisa (gia’ vista nel 2010 e 2011 ma ci sarei ripassato se le condizioni climatiche non stessero diventando proibitive) e, seguendo l’Arno, lungo una strada trafficata, giungo a Marina di Pisa. Lungo la strada mi devo fermare all’ombra alcune volte perche’ non riesco piu’ a pedalare bene. Con molta fatica e stringendo i denti (e forse rischiando un po’ troppo) giungo in un campeggio alle porte di Livorno.
Ora sono in tenda, un po’ pensieroso e preoccupato da questo sole eccessivo. E se in Corsica dovesse essere cosi’, o addirittura peggio? Una ciclovacanza e’ pur sempre una vacanza, e sebbene faticosa, deve essere divertente, interessante, varia. Pedalare sotto un sole africano, invece, e’ solo una sfida con la propria resistenza. Pensero’ a cosa fare domani. Una cosa e’ certa: il viaggio continuera’!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cicloviaggi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...