Cicloviaggio 2012 – tappa 5

Levanto – Marina di Massa
Km 93

Stamattina alle 9 sono gia’ in sella e faccio un bel giro per Levanto, terminato il quale inizia la scalata per la strada litoranea che, posta a meta’ dell’altezza della catena montuosa, consente una visione fantastica sulle Cinque Terre e non solo: molto caratteristiche sono, infatti, le frazioni che, con le loro chiesette e semplici case colorate, sorgono nei punti piu’ disparati. Arrivato all’altezza di Vernazza, la litoranea si interrompe a causa dei danni subiti dall’alluvione dello scorso autunno. Questo obbliga chiunque desideri proseguire su quella strada a scendere al paese e risalire subito dopo. “Poco male”, penso, perche’ mi sono ripromesso di scendere a visitare uno dei cinque “micromondi”. La discesa e’ ripidissima e la strada e’ fortemente danneggiata in piu’ punti. Vernazza, invece, a parte qualche danno ancora evidente e qualche opera di ricostruzione in corso, e’ stata ripulita. Oggi c’e’ il mercato ed un bel via vai di gente. Il luogo e’ splendido e rurale, la vista dal porticciolo e’ fantastica e sembra di fare un salto in un’altra epoca. La risalita verso la litoranea e’ molto ripida e cosi’ spingo la bici per qualche km fino al raccordo. Il panorama lungo tutte le Cinque Terre mozza il fiato; l’odore che proviene dalla vegetazione, poi, ha qualcosa di molto buono a meta’ fra il dolce e l’aromatico; si sente anche l’aroma del legno secco al sole. Un gruppo di signore ottantenni, in gita forse, mi sprona a tener duro con il vigore di un’altra generazione. Quando arrivo a La Spezia sono stanco, accaldato e bruciacchiato ma ho ancora voglia di proseguire e cosi’, dopo una visita tranquilla al centro storico (molte aree pedonali e palazzi veramente belli), mi incammino verso Lerici, un gioiello con castello e vista sul golfo. Poi decido di proseguire lungo la costa, fatto che implica il dover risalire di alcune centinaia di metri su una altura per ammirare ancora di piu’ il panorama, al prezzo, pero’, di sfinirmi definitivamente. Il percorso passa da Montemarcello ed e’ frequentato da molti ciclisti. Sono di fronte alle Alpi Apuane e in mezzo c’e’ la pianura. La discesa mi permette di apprezzare ancora di piu’ il contesto. Quando arrivo finalmente in campeggio a Marina di Massa, sono ormai privo di energie.

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