Cicloviaggio 2012 – tappa 2

Agliano Terme – Cogoleto
Km 110

Solo 2 giorni fa ero in ufficio mentre oggi sono passato dal caldo torrido al fresco, dalla sicurezza della bassa collina, con tutte le sue strade, persone e negozi, all’asprezza di una montagna selvaggia, alla paura di non farcela e dover magari passare la notte in un bosco. Ma procediamo con ordine. Lasciato il campeggio di Agliano Terme, mi dirigo verso Nizza Monferrato, un paesone che mi lascia piuttosto indifferente. Ma l’Alto Monferrato, invece, e’ proprio bello, collinare e tappezzato di vigneti. Bello il centro storico e pedonale di Acqui Terme, antica citta’ romana famosa, appunto, per i centri termali. Permane anche qualche antica rovina. Lasciata Acqui comincia subito la salita, piuttosto ripida, per Cavatore (500 m slm) e Ponzone. Fa sempre molto caldo, il sole brucia ma l’aria qui e’ pulita e piu’ secca e ne giova la pedalata. A Cimaferle (700 m slm) premdo la strada per il Bric Brenton (770 m slm). La vegetazione si fa piu’ fitta, cominciano a vedersi sempre piu’ spesso pini anche marittimi e il loro aroma, amplificato dal caldo, mi accompagna piacevolmente e a lungo. Scendo poi a Palo (670 m slm) e vado verso Carta, superata la quale inizia la scalata verso il Monte Beigua, pricipale attrazione dell’omonimo parco. Sale l’altitudine e cala la temperatura… Se nel Monferrato si stava sui 36 gradi ora ce ne sono 10 in meno e piu’ si sale piu’ scende… 23 gradi, 21, 20, 19 fino a 18.4, complice la fitta vegetazione che compone un bosco lussureggiante e spesso anche buio. Le poche auto hanno i fari accesi e anche io decido di accendere le luci! Raggiunti i 1100 m slm comincia a vedersi il mare; il paesaggio e’ molto bello e mescola vegetazione tipicamente alpina con quella mediterranea. Il sudore mi si e’ congelato addosso e ci sono forti raffiche di vento. Gli ultimi 5 km presentano tratti con pendenza fino al 14% e, stremato, decido di scendere dalla bici e spingerla. Sono provato dalla fatica e dal clima ma, una volta raggiunta la cima, inizia finalmente una lunga e ripida discesa (pessime le condizioni dell’asfalto) che mi porta fino a Varazze. Pedalo poi fino a Cogoleto, con non so quali forze, e mi sistemo in un albergo economico che ha l’unico difetto di essere sulla via Aurelia e, pertanto, molto rumoroso.

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