Tappa 9 – Piombino – Volterra

Km 106

Lascio l’hotel Italia a Piombino alle 9.15 e scatto qualche foto; Piombino, nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, conserva un castello e alcune costruzioni antiche che donano al centro un certo fascino; inoltre dal luogo in cui mi trovo, in posizione rialzata, ammiro il panorama della costa e l’isola d’Elba (peccato per la foschia), insieme al canto dei gabbiani. Quest’idillio finisce non appena lascio il centro e mi dirigo verso est: una serie di fabbriche, prevalentemente acciaierie, centrali elettriche e rigassificatori popolano una vasta area sulla costa. Si sente chiaramente l’odore delle emissioni. Noto ad un distributore il prezzo dei carburanti: 1.80 per la benzina e 1.70 per il gasolio! Di almeno 10-15 cent oltre la media nazionale…
Lasciata Piombino, mi attende un lungo tratto di pianura, via via piu’ varia, e il falsopiano prima, vera e propria salita spezza gambe poi, per Massa Marittima. Quest’ultima, adagiata sul cocuzzolo di un’altura, presenta un centro storico medioevale intatto e molto affascinante, con una piazza centrale e stradine e vicoli tortuosi in saliscendi. Molti ristorantini, turisti e profumo di ottima cucina ma io proseguo per l’interno verso nord. Il paesaggio ora e’ molto bello, alture coperte di una fitta vegetazione e la strada, sempre in salia o discesa, quasi sempre all’ombra. Raggiungo e supero per diverse volte i 500-600 m di altitudine; tira un vento fresco che asciuga il sudore copioso e provoca sulla pelle una sensazione di freddo, quasi. Incontro anche una centrale Enel geotermica, con le sue grandi ciminiere che emettono vapore, simili a quelle di una centrale nucleare. Quando arrivo a Pomarance e’ piuttosto tardi ma voglio spingermi alla meta; il paesaggio, sempre molto ondulato, inizia a cambiare: i boschi sono piu’ radi e cosi’ le colline si mostrano prive di vegetazione, con la terra brulla e i campi arati. E’ ancora piu’ bello del precedente e assomiglia ad un paesaggio lunare. In piu’ il sole sta tramontando e i colori vanno dal marroncino chiaro delle colline, al rosa-rosso-azzurro del cielo, con le rocce che riflettono il tutto. Sono alle Saline di Volterra e mi aspetta l’ultima grande salita, dai 90 m attuali ai 570 della cittadina che sta in cima al colle piu’ alto della zona e da cui si ha una vista magnifica. Arrivo al campeggio, stremato ma soddisfatto, alle 21.30 circa.

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